MATERIE DELLO STUDIO

 Diritto Allo Studio

img

L’analisi dell’art. 34 della Costituzione impone una preliminare indagine di tipo terminologico, volta a chiarire se esiste e qual è la differenza fra diritto all’istruzione e diritto allo studio.
La necessità di tale chiarimento si spiega in ragione del differente impiego, da parte degli studiosi, dell’una o dell’altra delle due espressioni. Parte consistente della dottrina preferisce la prima, ritenendola giuridicamente più corretta rispetto alla locuzione «diritto allo studio» (Mastropasqua, Pototschnig, Ruscello); altri autori, al contrario, pur non negando la maggiore correttezza formale e giuridica dell’espressione «diritto all’istruzione», reputano più opportuno parlare di «diritto allo studio»: tale formula sarebbe più moderna e meglio esprimerebbe la nuova fondamentale funzione dell’istruzione, che non è quella di trasmettere un bagaglio culturale già acquisito, bensì quella di garantire la promozione e lo sviluppo della personalità dello studente (Atripaldi, Bruno, Meloncelli).
Sicuramente interessante è poi l’orientamento di chi utilizza l’uno e l’altro dei due termini, attribuendo a ciascuno di essi un significato suo proprio (De Simone, Fancellu, Mazziotti Di Celso).
Per «diritto all’istruzione» s’intende quello all’istruzione inferiore, di cui sono titolari tutti gli alunni della scuola dell’obbligo.
L’espressione «diritto allo studio» indica, invece, il diritto di raggiungere i gradi più elevati degli studi, da riconoscersi non indistintamente in capo a tutti gli studenti, ma solo a quanti fra essi presentino specifici requisiti: capacità, merito, appartenenza a famiglie in condizioni economiche disagiate («privi di mezzi»); perciò si parla di diritto all’istruzione superiore.
Quest’ultimo orientamento merita attenzione non solo perché soddisfa quell’esigenza di chiarezza cui poc’anzi si accennava, ma soprattutto perché trova la sua giustificazione proprio nel disposto costituzionale in esame.
L’art. 34 Cost., infatti, dà fondamento al diritto all’istruzione nel suo secondo comma; il diritto allo studio si deduce, invece, dalla formulazione del comma successivo.

Pertanto, alla luce della nostra costituzione è illegittimo imporre il numero chiuso a determinati corsi di studi.

Pubblicazioni Correlate

RICORSO PER IL CONCORSO RIPAM 2.736 FUNZIONARI – ERRATA ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI

RICORSO PER IL CONCORSO RIPAM 2.736 FUNZIONARI – ERRATA ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI

Viste le numerose segnalazioni da parte dei candidati che in special modo lamentano la mancata attribuzione del punteggio per l’abilitazione professionale posseduta. L’articolo 9 del bando di concorso dispone che vengano riconosciuti 3 punti per l’abilitazione all’esercizio della professione se attinente al profilo professionale e 1 punto per l’abilitazione all’esercizio della professione se non attinente al profilo professionale. Altri

RICORSO AVVERSO LA NOTA DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE PER LA RIDUZIONE DEL TIROCINIO DI ADATTAMENTO

RICORSO AVVERSO LA NOTA DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE PER LA RIDUZIONE DEL TIROCINIO DI ADATTAMENTO

Preso atto che il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto prot. 2411 del 2.12.21 con il quale ha sancito che: “Tutti i decreti di riconoscimento sub condicione relativi ai percorsi professionalizzanti rumeni indicati in premessa, che prevedono due anni (600 ore) di tirocinio di adattamento presso un istituto scolastico italiano – emessi dalla Direzione generale per

RICORSO TFA SOSTEGNO VI CICLO – IDONEI NON AMMESSI – SCADENZA 10 DICEMBRE 2021

RICORSO TFA SOSTEGNO VI CICLO – IDONEI NON AMMESSI – SCADENZA 10 DICEMBRE 2021

Gli atenei stanno pubblicando in questi giorni le graduatorie definitive di merito per i docenti ammessi a sostenere il VI ciclo del TFA sostegno 2021 da cui risultano esclusi alcuni docenti che pur avendo superato tutte le prove non potranno frequentare il corso di specializzazione. Tuttavia, quest’anno per via dell’emergenza epidemiologica i corsi si svolgeranno